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Le Segreterie Nazionali di Fimmg, Fimp e Sumai, riunite in Assemblea congiunta venerdì

16 giugno a Roma presso il “Centro Convegni iCavour – Carte Geografiche” in via Napoli

n.36, 

 

ricordano come

 

in questi ultimi 5 anni, dall’entrata in vigore della “Legge Balduzzi”, molto è cambiato nel

nostro Paese. E’ cambiata la composizione della popolazione, che è sempre più vecchia

e per fortuna più longeva, ma anche sempre più interessata da malattie croniche. Non si

può inoltre dimenticare la sempre maggiore necessità di pianificare interventi di

prevenzione. Le risorse economiche sono sempre più ridotte. Alla luce di ciò, si rende 

necessario, per la sostenibilità del sistema, ripensare l’offerta di assistenza e si evidenzia

la necessità di riservare all’ospedale la grande acuzie e l’alta specializzazione lasciando al

territorio la presa in carico delle cronicità e la gestione delle patologie acute a bassa

intensità di cura. Questo si è cercato di realizzare con la diminuzione dei posti letto (oggi

in Italia il rapporto posti letto/cittadini è tra i più bassi d’Europa) ma senza la necessaria

e conseguente riorganizzazione della rete ospedaliera e territoriale.

Contemporaneamente non si è strutturato nulla di organico nel territorio che potesse

dare risposte efficaci alla piccola acuzie e alla cronicità, se non esperimenti a macchia di

leopardo i cui indicatori di efficacia ed efficienza quasi mai sono stati resi pubblici e forse

nemmeno studiati.

 

Fimmg, Fimp e Sumai

 

ribadiscono

 

la necessità di definire al più presto un nuovo Atto d’indirizzo e una rapida riapertura

della

 stagione contrattuale dell'area convenzionata. Non si può rimandare ancora e

non si può aspettare oltre per i professionisti e per i loro

 pazienti.

 

Fimmg, Fimp e Sumai 

 

 

sottolineano come

 

medici di famiglia, pediatri di libera scelta e specialisti ambulatoriali hanno sostenuto

l'assistenza

 territoriale nella carenza di mezzi, strumenti e altre collaborazioni

professionali e non, facendosi

 carico dei bisogni espressi da una collettività sempre

più in sofferenza. 

 

Fimmg, Fimp e Sumai

 

chiedono

 

una discussione attenta che porti programmazione seria e di largo respiro,

 coerente

tra gli attori, uguali professionalmente ma diversi contrattualmente, alla luce degli

atti messi in campo dal governo per rispondere alle necessità della popolazione, (i

 

nuovi Lea, il piano vaccinale, il piano della cronicità) e quelli fatti verso i professionisti

(legge sulla

 responsabilità professionale, sblocco economico da parte della Corte

Costituzionale, risorse finanziare in leggi e norme competenti, legge Madia, combinato

disposto dell’ultima finanziaria e il

 DM70 su integrazione Ospedale territorio,

contestualità del rinnovo contrattuale dell’area dei

 dipendenti).

 

Fimmg, Fimp e Sumai

 

sottolineano

 

come il nuovo ACN non rappresenta una semplice questione di rinnovo economico 

atteso da più di 6 anni, ma è soprattutto

 l’occasione per porre le basi per

un’evoluzione positiva di tutta la medicina territoriale nelle sue varie componenti

professionali. E’ necessario definire le specificità di tutti i protagonisti

dell’erogazione dell’assistenza per

 favorire l’integrazione che renda possibile un

modello d’intensità assistenziale che, nella chiarezza

 di rapporti e funzioni, possa 

essere appropriato e sostenibile e che contenga obiettivi di

 miglioramento della

capacità assistenziale misurabili e conseguentemente premiabili.  

 

 

Fimmg, Fimp e Sumai

 

ricordano

 

la centralità del tema della carenza di medici, sia dei

 medici di medicina generale,

sia dei pediatri che degli specialisti ambulatoriali. Per questo bisogna rivedere e

 

garantire i modelli di accesso al ruolo di convenzionato, fare maggiori investimenti

formativi e

 aumentare i numeri in maniera coerente ai modelli assistenziali e non alle

necessità di chi forma. 

 

Fimmg, Fimp e Sumai

 

ritengono

 

il prossimo rinnovo convenzionale una opportunità unica e difficilmente ripetibile per

evitare il

 disastro assistenziale verso cui corre il Paese e cioè il decadimento e la

scomparsa del Servizio

 Sanitario Nazionale. 

Per fare questo non è sufficiente “aggiungere virgole” ma bisogna usare parole

 chiare,

forti, inequivocabili che permettano soprattutto ai cittadini di comprendere qual è il

modello

 di assistenza territoriale che la politica vuole offrire loro.

 

Fimmg, Fimp e Sumai 

 

ritengono 

 

decisivo questo momento storico e hanno concordato sulla necessità di effettuare

questo nuovo percorso, condividendolo con chi rappresenta la parte più fragile dei

pazienti, ma insieme, sul tema salute, anche la cittadinanza. Da qui il coinvolgimento di

CittadinanzAttiva – Tribunale dei diritti del malato, che faccia da testimone e da

 

stimolo, ma anche da giudice se sarà necessario, al confronto tra la volontà ferma 

dei medici del

 territorio e le risposte della politica di questo Paese.  

 

 

 

Fimmg, Fimp e Sumai

 

ribadiscono

 

la necessità di aprire una nuova stagione di

 programmazione delle cure primarie che

risponda alle emergenti necessità assistenziali, non mortificando

 più le professionalità

che la medicina convenzionata da sempre esprime e che fino ad oggi ha

 permesso

prestazioni di qualità a garanzia di un Ssn universale gratuito ed equo.

 

Fimmg, Fimp e Sumai

 

dispongono 

 

di organizzare nelle singole Regioni eventi in analogia con quello odierno, che vedranno

protagoniste le sezioni regionali di Fimmg, Fimp, Sumai ed ai quali saranno invitate le

rappresentanze regionali di CittadinanzAttiva – Tribunale dei diritti del malato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Approvata all’unanimità per acclamazione