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08 NOV - Incontro tra gli specialisti ambulatoriali del Sumai-Assoprof e l’assessore alla Sanità Antonio Saitta. Al centro della riunione il ruolo della specialistica ambulatoriale nell’assistenza territoriale e l’importanza che può avere per ridurre il fenomeno delle liste d’attesa. “Il problema delle liste d'attesa non possa essere governato senza fornire una adeguata offerta di specialistica ambulatoriale. 


  
È ora di costituire le AFT degli specialisti e le UCCP, previste dalla convenzione, perché essi rappresentano i modelli organizzativi per il superamento dell'attività meramente prestazionale  attualmente in atto e per  l'implementazione di un sistema di reale "presa in carico" del paziente”. Hanno affermato il Segretario Regionale del Sumai Assoprof Piemonte , Renato Obrizzo, e il Segretario Provinciale di Torino, Fernando Muià, che hanno presentato all'Assessore (vedi documento di sintesi) le proposte operative del sindacato per “arginare sul territorio il fenomeno nell'immediato e per avviare una risposta strutturale al problema attraverso la riorganizzazione dell'offerta specialistica ambulatoriale interna”.

Il Segretario Regionale ha sollecitato poi anche “l'urgenza di intervento per adeguare l'offerta di odontoiatria pubblica delle ASL  ai crescenti bisogni dei piemontesi con "vulnerabilità sociale e sanitaria".


L'Assessore Saitta ha evidenziato come “l’abbattimento delle liste d'attesa sia un obiettivo prioritario dei Direttori Generali e che è in corso la stesura della Delibera sul  governo delle liste d'attesa”. E in questo senso ha affermato che “le indicazioni ricevute e il riferimento agli specialisti ambulatoriali faranno parte delle specifiche disposizioni regionali”. 
 
Le proposte del Sumai-Assoprof Piemonte per abbattere le liste d’attesa:
Per rispondere al problema delle liste d'attesa nell'attuale contesto sanitario regionale e per favorire  il governo della domanda, si pone come prioritaria la valorizzazione del ruolo della specialistica ambulatoriale interna in una logica di sistema sanitario regionale, attraverso l'applicazione di alcune misure fondamentali previste dal nuovo ACN e dal vigente AIR.
 
In particolare si propone:
a) l’utilizzo nell’immediato del “fondo aziendale aggiuntivo” ai sensi dell’Art 6 AIR vigente (DGR n°374929 del 18/12/2006)
 b) l'attivazione nel breve periodo di incarichi a tempo determinato per progetti dedicati alle   situazioni maggiormente critiche  sulla base di quanto previsto dagli  Art 20  e 21 del vigente ACN
 c) il superamento del modello meramente prestazionale attualmente in atto e    l'implementazione di un sistema di reale “presa in carico” del paziente da parte degli specialisti ambulatoriali interni attraverso l'organizzazione a livello aziendale dell'offerta di specialistica ambulatoriale in Reti Specialistiche Territoriali costituite dalle Aggregazioni Funzionali Territoriali delle UCCP previste dal vigente ACN (Art. 4, 5, 6, 7, 8) , secondo modalità condivise
d) l'attivazione di Percorsi Territoriali di Cura e Pacchetti Assistenziali Complessi che possano favorire l'appropriatezza prescrittiva
 e) l'identifcazione di un fabbisogno di specialistica ambulatoriale e territoriale interna che possa garantire una adeguata risposta ai prevalenti bisogni della cronicità attraverso la pubblicazione di nuove ore di specialistica ambulatoriale ai sensi degli Art 18 e 19  ACN vigente
f) valorizzare il previsto ruolo del Comitato  Regionale ai sensi dell'Art 15 comma 4 ACN vigente e del Comitato Zonale ai sensi dell'Art 16 comma 5 ACN vigente.

Qui l'articolo integrale pubblicato su "Quotidiano Sanità"