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Care Colleghe e cari Colleghi,

 

il 2015 si è chiuso con l'approvazione della nostra nuova Convenzione da parte della Conferenza Stato Regioni. A causa del vincolo posto dalla Legge 111 del 15 Luglio 2011 (Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria) poteva essere rinnovata solo la parte normativa così come previsto per tutti gli altri contratti di lavoro. Il 2016 dovrebbe comunque essere l'anno dell'avvio  delle trattative per il rinnovo anche della parte economica.

Sappiamo che l'attuale difficile congiuntura economica sta avendo forti ripercussioni sulla Sanità pubblica con  una marcata contrazione dell'offerta dei servizi sanitari. Il  Piemonte, unica regione del Nord ancora in piano di rientro dal deficit, attraverso la scellerata politica dei "tagli lineari"  ha fortemente penalizzato anche la nostra categoria. Il 2016 dovrebbe essere l'anno dell'uscita dal piano di rientro e ciò significherebbe per la Regione una maggiore autonomia nella gestione del fondo sanitario regionale.

L'insufficienza delle risorse economiche , al di là delle buone intenzioni, ha reso e rende difficile mantenere gli ottimi risultati conseguiti per la nostra categoria fino ad ora   e quindi la Segreteria Nazionale ha attuato la scelta strategica  di rinnovare la parte normativa della Convenzione collocandola  nel solco della riforma del Sistema delle Cure Primarie cosi come definito dalla Legge Balduzzi e dal Patto della Salute. Premettendo che ci batteremo affinchè nessun nuovo modello organizzativo possa prevaricare i ruoli professionali è indispensabile essere parte attiva in questo processo .Bisognerà evitare  una semplice riorganizzazione ma favorire  un  ripensamento   complessivo dell’assistenza sul territorio puntando alla riduzione degli   squilibri tra medicina generale, specialistica e ospedaliera   sviluppando   relazioni funzionali attive all'interno di un sistema continuo di assistenza. 

La nuova Convenzione va in questa direzione con l'obbligatorietà dell'istituzione delle nuove forme organizzative per gli specialisti ambulatoriali (Aggregazioni Funzionali Territoriali e Unità Complesse di Cure Primarie, Art 4 e Art 5); a tal proposito ho già avviato rapporti con l’Assessorato alla Sanità per definire modi e tempi per l’istituzione delle Aggregazioni Funzionali per i Medici Specialisti e Professionisti.

Con la nuova Convenzione si punta alla riapertura dell'area della specialistica favorendo il ricambio generazionale attraverso una nuova disciplina del conferimento degli incarichi (Art 18 e Art 19) e inoltre  si punta a  una limitazione forte del precariato (Art 20 e Art 21).

I nuovi incarichi saranno conferiti a Tempo Indeterminato dopo i 6 mesi del periodo di prova (tale automatismo mancava da 23 anni!);a differenza del vecchio contratto gli incarichi saranno assegnati prioritariamente  ai colleghi  in graduatoria rispetto ai dipendenti, ai MMG e PLS che volessero convertire il loro rapporto di lavoro  e inoltre saranno vietati i nuovi incarichi ai titolari di pensione. E' prevista una maggiore integrazione con le attività aziendali attraverso la partecipazione agli uffici, gli organi collegiali e gli altri organismi di governo aziendale (Art 14 comma 1); sono state ampliate e rese più forti le funzioni dei "Comitati Paritetici" Zonale e Regionale (Art. 15 e Art. 16).

Ovviamente come tutti gli Accordi anche questo è frutto di una mediazione e quindi include alcuni punti che avremmo voluto evitare (vedi le nuove disposizioni del sistema disciplinare) ma ricordiamo sempre che per oggi  ma soprattutto per il futuro della nostra categoria  diventa sempre di più indispensabile fortificare la nostra appartenenza  al Sistema sanitario senza precipitare nel rapporto di subordinazione pura che nessuno persegue.

Nella consapevolezza dell'attuale momento critico  colgo l'occasione per ringraziare tutti i livelli dirigenziali e tutti i rappresentanti del Sumai della nostra Regione  che quotidianamente si impegnano per il bene della nostra categoria. A tutti i nostri iscritti riconfermo l'impegno del Sumai ad essere  in prima linea anche per affrontare la  sfida  di questa nuova Convenzione  come si richiede alla forza sindacale degli specialisti ambulatoriali di gran lunga  più rappresentativa.

 

Renato Obrizzo

Il Segretario SUMAI Regione Piemonte